Indifferenti verso se stessi. Mi piacerebbe sapere in quanti si sentono un po’ "vuoti"... indifferenti a se e a quello che ci circonda, rinchiusi nel nostro piccolo universo e allo stesso tempo intimamente vogliosi di trovare uno sbocco, una via d'uscita. Un desiderio perlopiù inconfessabile. Un po’ come trovarsi bloccati, incatenati senza essere capaci di sciogliersi, di vivere davvero. L'incredibile è che le catene sono le nostre, le abbiamo scelte noi, una ad una. Le abbiamo curate, ci abbiamo creduto, le abbiamo accorciate sempre di più, in modo da limitare il nostro agire, di renderci perfettamente coerenti, adulti. Ma in fondo si sa che c'è altro, si sa che sforzandosi, rischiando, piangendo, urlando e rompendo si potrebbe andare oltre, rompere quella barriera invisibile che ci tiene bloccati, che non ci permette di esprimerci, e che, un po’ alla volta, un po’ tutti i giorni, ci rende più poveri, di emozioni, di sentimenti, di lucidità, di vita.



